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Esercizi di Libertà 

Si parla spesso di libertà, di come sentirsi liberi, di come esercitarla, di come rompere le catene che ci imprigionano. Molte persone si sentono ingabbiate dentro schemi, comportamenti, ruoli e necessità da cui non sanno svincolarsi, altre invece si ritengono libere pur adeguandosi, in maniera spesso inconsapevole, a pensieri e condizionamenti. La libertà è certamente un diritto ma richiede un autoconoscenza e un'autonomia esistenziale non indifferenti e ci obbliga a ricercare continuamente un equilibrio fra noi stessi ed il mondo circostante.

 Eppure, la riflessioni e l'osservazione di sè sono grandi alleati quando desideriamo muoverci verso il cambiamento. 

Iniziamo quindi ponendoci le seguenti domande:

cosa significa per me essere libero? 

quando mi sento in gabbia?

 in quali circostanze?

 in quali momento ho sperimentato un reale senso di libertà? 

Tutti noi infatti, a causa della nostra particolare storia familiare e dei nostri vissuti karmici, siamo portatori di una particolare visione di libertà, di un nostro particolare modo di declinare il suo significato. E’ importante per noi essere consapevoli della nostra personale visione, riconoscerla e dialogarci, al fine di poter meglio camminare verso un sempre più saldo senso di libertà interiore.

 Quando avremo risposto a queste domande, rimaniamo in silenzio per alcuni minuti, semplicemente concentrandoci sul nostro respiro. Non dobbiamo fare niente, non dobbiamo arrovellarci in cerca di vie di fuga o di soluzioni, né dobbiamo cercare di modificare alcunché. Rimaniamo semplicemente presenti a queste nuove consapevolezze. Qualora non ci sovvenisse risposta non preoccupiamoci. Limitiamoci a sostare nella domanda, pieni di fiducia. Ogni domanda smuove montagne interiori e presto o tardi aprirà in noi preziose e nuove consapevolezze. Prendiamoci tutto il tempo che riteniamo necessario per stare con le nostre domande e per ascoltare le risposte che emergono da noi.

 Quando sentiremo di poter procedere passiamo alla domanda successiva

Quale piccolo passo, quale piccola trasgressione posso concedermi al fine di compiere un passo verso la mia libertà interiore?

 Non si tratta di compiere gesti eclatanti, né tanto meno pericolosi o sconsiderati, si tratta semplicemente di contravvenire ad una norma interiore che ancora è attiva in noi sebbene ci appaia ormai del tutto obsoleta.

 Ad esempio, una madre o un padre di famiglia potrebbero essersi sentiti incredibilmente liberi per aver trascorso una sera fuori con gli amici, ma potrebbero scoprire anche di sentirsi in gabbia perché “una madre/un padre deve dedicarsi esclusivamente alla famiglia”. Questa donna e questo uomo potrebbero quindi decidere di “contravvenire” alle proprie regole interiori semplicemente scegliendo consapevolmente di organizzare e di concedersi una serata fuori al mese. Scegliendolo con consapevolezza, scavalcando i sensi di colpa e i divieti interiori, potrebbero cominciare a raccontare una nuova storia… 

Un manager in carriera, dedito al lavoro, potrebbe essersi sentito incredibilmente libero in un’occasione di una giornata di vacanze inattesa. Potrebbe quindi scegliere con consapevolezza di organizzare un breve viaggio, o anche solo un week end, in cui staccare completamente dalle proprie mansioni lavorative, magari addirittura lasciando a casa il cellulare…

Ponendoci in ascolto di noi, possiamo lasciar emergere le migliori e più giuste azioni che emanano direttamente dalla nostra saggezza interiore. Praticarle con gentilezza non può che condurci verso una versione più libera di noi stessi.

Accademia Ajna

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